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EBOLI. CULTURA D’IMPRESA. PRESENTAZIONE DEL LIBRO DELL’EBOLITANO ROBERTO D’ELIA
EBOLI. CULTURA D’IMPRESA. GRANDE PARTECIPAZIONE DI AUTORITÀ E DI PUBBLICO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DELL’EBOLITANO ROBERTO D’ELIA, “FORMAZIONE 4.0”. UNANIME IL CONSENSO SUL VALORE DI UN’OPERA CHE RIVOLUZIONA IL METODO NEL CAMPO DELLA FORMAZIONE AZIENDALE, DELLA RICERCA, DELL’INNOVAZIONE E DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Autorità civili e istituzionali, autorevoli esponenti della politica, rappresentanti del mondo imprenditoriale, finanziario e dell’informazione, consulenti aziendali, provenienti dalla provincia di Salerno e da altre regioni italiane del Nord, del Centro e del Sud, professionisti e numerosi cittadini hanno affollato, sabato mattina, a Eboli, la Sala Mangrella del Complesso Monumentale San Francesco, decretando il trionfale successo anche dell’ultima tappa del tour 2022 di presentazioni – dopo le analoghe affermazioni di pubblico e di stampa, a Salerno, a Oderzo, e a Roma, in Senato! – del libro dell’ebolitano Roberto D’Elia, “Formazione 4.0: il futuro”, edito, nella duplice versione in italiano e in inglese, dalla GoldenGate Edizioni di Roma. Ha introdotto e moderato, con puntuali riferimenti, il dibattito, organizzato dalla Leonardo S.r.l., dalla Casa Editrice e da FenImprese Salerno, il senatore Raffaele Lauro, curatore dell’opera, sottolineando l’unanime consenso, riscontrato, a tutti i livelli, sul valore di un’opera che rivoluziona il metodo, nel campo della formazione aziendale, della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo delle imprese, di fronte alle sfide tecnologiche del futuro. Giancarlo Presutto, amministratore unico della Leonardo S.r.l., ha portato il benvenuto agli ospiti e ha illustrato il ruolo crescente della società nella consulenza, sul piano nazionale, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni, nonché i piani di sviluppo e di espansione per il prossimo biennio. Grande interesse e applausi hanno suscitato gli interventi istituzionali di Mario Conte, sindaco di Eboli, di Franco Alfieri, neo-presidente della Provincia di Salerno e di Attilio Pierro, deputato al Parlamento, i quali tutti, oltre a elogiare l’impegno professionale del loro illustre concittadino, hanno auspicato come le nuove metodologie della formazione, elaborate da D’Elia, debbano investire anche il settore pubblico, al centro e in periferia, negli apparati statali, regionali, provinciali e comunali. Dal canto suo, Ezio Camerini, presidente di FenImprese Salerno, ha confermato l’impegno della sua associazione datoriale a promuovere la diffusione capillare dell’opera. Di grandissimo interesse, etico-culturale, fiscale e in materia di ricerca scientifica, gli interventi successivi degli autorevoli relatori: Antonio Manzo, giornalista; Matteo Ferrara, commercialista, e Luca Sgroia, presidente CRAA - Azienda Agricola Sperimentale Regionale Improsta. Stimolanti, pertinenti e incisive, le conclusioni, prima dei ringraziamenti dell’Autore, di Andrea Volpe, consigliere regionale, il quale ha inteso anche illustrare le iniziative legislative, in materia di formazione, varate dalla Regione Campania. Sul filo delle emozioni, le espressioni di ringraziamento di Roberto D’Elia, rivolte al moderatore, alle autorità tutte intervenute, ai suoi concittadini, ai relatori, ai suoi collaboratori, in primis a Presutto, ai suoi familiari e agli amici provenienti da Roma e da Oderzo, delineando, altresì, il programma 2023 di promozione del suo manuale, in Italia e all’estero. Nel corso della manifestazione è stato distribuito il numero zero del magazine on line, ”LeoNews”, edito dalla Leonardo S.r.l. e diretto dal giornalista Antonio Elia, che reca, tra l’altro, due brillanti profili di giovani imprenditori: quello dello stilista romano dei profumi di eccellenza, Mauro Lorenzi, creatore del brand di successo “Mauro Lorenzi Profumi”, presente alla manifestazione, e quello di Claudio D’Alessio, founder&Ceo del brand “Green Jim”.
L’antico manoscritto proposto in questo libro – inedito e verosimilmente databile agli albori dell’Ottocento-, è una flebile voce che ci giunge dal passato per raccontarci le mirabolanti imprese dei Paladini di Francia, di esecrande azioni di Mori infedeli, di Carlo imperatore impegnato nella difesa della cristianità, di conversioni tribolate, di follie e di amori. Il titolo è Il Paladino Orlando e il Cantor di Rinaldo al molo - Riflessi della Chanson de Geste sulla cultura popolare partenopea tra Sette e Ottocento, in un inedito manoscritto d’epoca di autore anonimo. Con un contributo introduttivo di Ferdinando Russo.
Temi più che mai impegnativi per Luciano Galassi, che in questo libro dirige il suo occhio curioso di glottologo sulla Giustizia e sull’Etica, analizzate nella fraseologia del lessico napoletano, come non mai ricca di umori e di sostanza. L’opera, dal titolo “Chi te sape t’arape” per i tipi di Phoenix Publishing, è divisa in tre tomi e in questa prima partizione illustra “La Giustizia, l’Etica e la Legge” e propone le principali “Regole di vita”. Il tutto attraverso il registro disincantato di una lingua intrigante che sa riservare sempre nuove sorprese.
“L’isola di Capri ha invidiabile bibliografia. Dalla classica: greco-romana e medioevale fino alla moderna: estera e nazionale. Ma non tutti gli scrittori, gli storici e gli scienziati scrissero «ex professo» di essa, come si può rilevare, in certo qual modo, dalle bibliografie del Furchheim, del Fasulo e del Doria. I pochi, che si sono esclusivamente e direttamente occupati dell’isola, sono riusciti utili; meno gli storici, che non hanno portato alcun contributo alla verità. Dal Mangoni questi hanno copiato l’uno dopo l’altro, mentre vi è tanto materiale inedito nei Mss. delle biblioteche di Napoli, dei monasteri, delle Curie vescovili, dei Capi toli, delle Parrocchie, delle famiglie private (che hanno avuto relazione con Capri) e, soprattutto, del Grande Archivio di Napoli, da farmi rimanere attonito. Non ho esitato di ricorrere a queste fonti e dopo tredici anni di ricerche, prima, religiose sul Patrono S. Costanzo, patriarca di Costantinopoli e poi civili e politiche dell’isola, mi permetto di presentare come tesi di laurea, questo lavoretto, quasi frutto di non poche veglie nelle brumali pareti dell’ospedale militare di Aversa”. È così che esordisce il misterioso autore, rimasto anonimo, di questo libretto dal titolo “Il Castello di Capri nell’epoca angioina”, che l’editore Paolo Izzo, dopo averlo scovato durante le abituali opere di ricerca di testi “curiosi e inediti” (oppure sconosciuti e dimenticati), lo ha pubblicato nella collana Sotto il cappello della sua casa editrice Stamperia del Valentino (pagg 52, euro 10,00).