- Categoria: Lapilli Salerno
- Scritto da Maria Serritiello
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La compagnia dell’Eclissi di Salerno in “La Signora e il Funzionario” con Marica De Vita ed Enzo Tota.
Replicato per due sere, la seconda all’interno della serata finale del Festival Nazionale XS città di Salerno, La Signora ed il Funzionario di Aldo Nicolay, è il dono finale verso il pubblico che la Compagnia dell’Eclissi regala a fine Festival.
Una commedia di costume “La Signora ed il Funzionario”, scritta da Aldo Nicola (1920-2004) alla fine degli anni ’70, con il conseguente clima dell’epoca, ovvero, disordini di piazza, lotta armata e strategia della tensione. Il dialogo, in un solo atto, è serrato, accerchia i personaggi in un vortice di diffidenza e timore.
In un giorno qualsiasi, un’avvenente signora si trova nella stanza di un funzionario ministeriale, momentaneamente assente, in attesa. Elegante, curata, con un vestito che le disegna il corpo ripigliando, la stoffa, i quadroni colorati di Pie Mondrian, con su di uno la scritta love art. La tipica borghese signorosa, certo intelligente, nulla da dire, ma che sono fatte per esasperare chi ha la sventura di cadere tra le loro grinfie. Ed è quello che succede al malcapitato funzionario appena rientra e la trova comodamente seduta a massaggiarsi i piedi. Alla sua richiesta di sgomberare il suo ufficio ha inizio un gioco perverso dove la signora si diverte a metterlo in difficoltà, tra luoghi comuni, sospetti e maldicenze dell’ambiente. La vittima intimorito e spaventato a morte dalla sicurezza della signora che sembra essere informata su tutto l’andazzo del ministero, cerca prima di minacciarla poi di assecondarla ed infine a blandirla, dicendo tutto ed il contrario di tutto. E mentre il funzionario è sempre più avvolto da una ragnatela che lo soffoca, la signora è incessantemente ringalluzzita, l’autore Nicolay le dà forza perché è a lei affidato il compito di mettere in evidenza i costumi nazionali.
I dialoghi sostenuti dagli attori Marica De Vita ed Enzo Tota, eccezionali per la bravura e la disinvoltura di entrambi, una prova di memoria senza una sbavatura o dimenticanza, un prosieguo di esercizi di stile connotati da una certa amarezza e malcelata cattiveria che affondano le proprie radici nella conoscenza approfondita e, ahimè, verificata conoscenza dell’ animo umano Come si direbbe uno sguardo impietoso e feroce sulle bassezze e piccolezze degli esseri umani, denudati e amaramente vittime di una genetica che non promette niente di buono e che più di tanto non può e non sa dare, sembrerebbe dire Aldo Nicolaj.
Ed allora quali i limiti del suo modo particolare di vedere e narrare degli uomini? E’ quel vivere sul limitare pericoloso tra la satira feroce e la caricatura? Oppure quella sorta di aggressione quasi virtuale sui difetti dell’uomo, senza riuscirne a dare una specie di terapia bene augurante capace di redimerlo? Od anche quel guardare dal buco della serratura della dialettica comunicazionale e come tale esposto al teatro dell’assurdo? Insomma dare uno sguardo alla tecnica della dialettica, una sorta di super tecnico della sceneggiatura, cui basta un avvio, un tasto d’inizio e parte il canovaccio una sorta di Fats Domino del teatro, cui veramente basta una battuta e tutto il dialogo si stempera, prende forma ed esistenza e non aspetta altro che gli attori lo recitino.
La personalizzazione dei personaggi è stata perfetta, lei (Marica De Vita) irritante e sgradevole nel mettere alle corde il povero funzionario (Enzo Tota) che con la sua oltre trentennale carriera onorata è costretto a difendersi, a dire tutto ed il contrario di tutto e lo fa con maestria da consumato uomo di teatro. L’affiatamento scenico tra i due è notevole, il pezzo non era facile, a tratti poteva essere anche noioso ed invece la bravura dei due ha fatto sì che fosse ascoltato con lo stesso interesse fino alla fine.
Brava Angela Guerra per la sua direzione di scena, ottimo Marcello Andria, la cui regia, oltre ad essere inappuntabile come ogni volta, celebra l’imminente centenario della nascita del drammaturgo di Fossano.
Maria Serritiello