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E’ il cane che guarda, con infinito amore, i suoi padroni morti in visita al cimitero a vincere la seconda edizione del Concorso fotografico, “Professione Reporter” Memorial di Antonio Serritiello,

Locandina 2019Il 16 giugno alle ore 20,00 si è svolta la seconda edizione del Concorso fotografico, “Professione Reporter” di Antonio Serritiello, nel segno del suo ricordo. 110 foto giunte quest’anno, tutte significative, che non poco lavoro hanno dato alla giuria, ci dicono che il concorso sta crescendo, uscendo anche dai confini della città per allungarsi fino a Milano, La Spezia, in provincia e fuori da essa. La partecipazione è stata corale, amici e non hanno gremito “Camera Chiara”, la splendida sala messa a disposizione dal maestro Armando Cerzosimo e dai suoi figlioli Pietro e Nicola, lab- Photo-Print, che oltre al lavoro di sviluppo hanno offerto questo posto incantevole per l’evento. “Camera Chiara” è un luogo del cuore, posto nel centro della vecchia Salerno, per l’estetica lineare della sua struttura, dove all’improvviso si presentano fregi di un antico passato e la mostra in esposizione fa da contraltare al fascino che avvolge appena varcata la soglia. Questo luminoso luogo, dove sono passati artisti illustri, tra l’altro, per il format “Scritti di luce”, in collaborazione con Brunella Caputo, attrice regista e scrittrice, dovrà essere il salotto buono della città, dove si presenteranno mostre, scritti, ceramica, pittura, poesia, insomma un luogo dove lo spazio ed il tempo si possono fermare, come questa sera. Per realizzare l’evento hanno collaborato, il carissimo Vito Egidio Ungaro, di Spazio Up Arte Salerno, per tutto ciò che riguarda il sonoro, le immagini e il governo del sito, dove sono state inserite le foto, di volta in volta. Lucio De Simone, maestro d’arte, per i manufatti, pezzi unici di ceramica, con i quali sono stati i primi tre vincenti. Presente, per essere affettuosamente vicina al ricordo di Antonio Serritiello la Vice Sindaco Eva Avossa, la SIGNORA della città, a volta anche con il dono anche dell’ubiquità, per essere presente, fin dalla prima edizione, a rappresentare con la gentilezza, che la connota, le istituzioni comunali, di cui l’evento si fregia del patrocinio.

La sorella Maria che vuole ogni anno fortemente ricordare il fratello, in amicizia ed in serenità, dice di aver scelto Camera Chiara perché la rasserenava e le dava la certezza che tutti si fossero contenti di essere in quel luogo e godere il rigore estetico di esso, le foto pulite nelle loro cornici bianche hanno dato un senso di pacatezza, no, il dolore non si cancella ma diventa altro, dolce compagnia. La seconda edizione, continua a dire Maria Serritiello e le tante che si augura di portare avanti, realizzeranno il prodigio di continuare a farlo rivivere. Continua rivolgendosi alla comunità di Ogliara dicendo che il suo non è stato un tradimento alla panoramica zona alta di Salerno, che ha onorato ed alimentato il ricordo del fratello, perfino con una targa nella piazza centrale e dove si sono svolte le passate edizioni, ma un tornare alle origini, attaccamento alla città, dove ha tanto operato, lavorato e speso sempre con tanta idealità giovanile.

Si è passato, poi, a dispensare agli attestati di merito, di partecipazione della critica e dei like ricevuti, consegnati da una piccola valletta: Maria Vittoria Cerzosimo, compita nel suo ruolo. Vince la foto del giornalista Cronache del Mezzogiorno Gabriele Bojano con 137 mi piaci la foto Tenerezza dei suoi amati e scomparsi genitori.

Il terzo premio se lo aggiudica Marlene Cracas con “Specchio delle mie brame” mentre il premio della critica va a Roberta Ungaro: La sua vita è un libro aperto

Il secondo premio è di Savatore Rapacciuolo con “Trotto di periferia”

Vince il primo premio la foto di Katia Germi …SENZA FINE. La Rott di nome Hera che guarda con infinito amore la foto dei suoi padroni defunti in visita al cimitero. Uno scatto con una storia incredibile.

Si ringraziano tutti i presenti e il folto gruppo dell’Associazione Prometeo, giunti appositamente da Torre del Greco. Appuntamento al prossimo anno, anticipando anche il tema del concorso “Comico

Ferdinando Bianco