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“Passepartout. Quel fulmine di Pietro Micca a Torino” di Margherita Oggero (Guida Editori)

“Passepartout. Quel fulmine di Pietro Micca a Torino” di Margherita Oggero (Guida Editori)

                                                                                                                                  Il terzo libro in un anno.

 

02 Copertina Passepartout 250Dopo “Chi ha rapito San Gennaro?” e “Milano visionaria” la collana “Nuvole in città”, diretta da Marco Sarno per Guida Editori, è arrivata al terzo album a fumetti nel giro di poco più di un anno. Dopo Napoli e Milano è la volta di Torino a entrare in gioco in questo  fantasioso giro d’Italia a fumetti. Opera, anche questa, collettiva  e, secondo i canoni della collana, un po' favola e un po' racconto umoristico.

Il soggetto della scrittrice Margherita Oggero è stato sceneggiato da Pierpaolo Andriani e poi disegnato da una squadra di noti ed esperti disegnatori che lo hanno tradotto in sei capitoli a fumetti in b/n, inframezzati da illustrazioni e vignette a colori : Gianni Allegra, Alessio Atrei, Lido Contemori, Marco De Angelis, Giuliano, Giancarlo Malagutti, Nives Manara, Cecco Mariniello, Marilena Nardi, Luca Salvagno, Marcello Toninelli e Manlio Truscia.

Contenuto del libro.

Un redivivo Pietro Micca (1677-1706) vaga in divisa, attonito e sorpreso, nella Torino di oggi. Con tre magiche lucciole che gli fanno quasi da Virgilio e che saranno protagoniste del sorprendente cataclisma finale.

Pietro era chiamato Passepartout per la sua conoscenza di ogni anfratto e pertugio sotto la cittadella difensiva e per la sua agilità.

Nel 1706 i Francesi assediarono Torino cercando di espugnare la cittadella, sotto la quale era scavata  una fitta rete di gallerie lunghe più di 20 km su 2 piani. Un commando di  granatieri  individuò un ingresso sotto il fossato (asciutto) e cercò di abbattere la porta a protezione del primo tunnel.  Al di là vi erano i barili pieni di  polvere da sparo, da far esplodere all’ultimo momento. Dietro alla porta c’erano Pietro Micca e un giovane soldato che avrebbe dovuto accendere  la “salciccia” ma che per l’agitazione e l’inesperienza non ci riuscì. Pietro lo allontanò, accese lui la miccia che funzionò male e la grande esplosione  lo scaraventò via dove il suo corpo fu trovato due giorni dopo.

Nella finzione Micca non muore; il suo corpo, sepolto sotto un cumulo di detriti e mai ritrovato, resta in coma semi-vigile per più di tre secoli e viene risvegliato da un fulmine che, infiltratosi sotto terra, gli scarica addosso  la sua residua potenza.

La storia inizia in una notte di tregenda sulla città: un temporale quasi senza acqua, ma con il concerto ininterrotto di tuoni, e con fulmini più fitti dei denti di un pettine.

E poi pompieri, chihuahua e smartphone, figuranti del corteo,  panettiere e “munizioni”, turisti nordici e  ragazzi tatuati e le lucciole ormai lanterne. Con la memoria che torna al passato, più di tre secoli prima. Succede di tutto nella fantasmagorica successione di incontri a sorpresa nelle strade e piazze di Torino, in un crescendo che mescola il tempo di ieri e di oggi con una raffinata e straniante ironia.

Il video-trailer nel canale YouTube dei Nuvolisti:

https://youtu.be/_6EISZFTBGs

Dalla primavera 2024 l’album è in libreria e sui principali siti di vendita online al prezzo di 20 €