- Scritto da Maria Serritiello
- Categoria: Lapilli Salerno
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Serata Conclusiva Sedicesima Edizione Teatro Festival XS Città di Salerno a cura della Compagnia dell’Eclissi di Salerno
Con la consueta dolcezza nel porgere, unitamente alla compita professionalità, Concita De Luca, giornalista, introduce la serata conclusiva del 16 esimo Festival XS, Città di Salerno, il 13 aprile 2025, annunciando le varie fasi, in sequenza
Spettacolo: Un Poeta un po' beta. Divertissement in rima sciolta di e con Roberto Lombardi
Ringraziamenti: Ai membri delle due giurie, quella dei giovani e quella tecnica. Quest’ultima è stata formata da: Pina Russo e Lissie Tarantino in rappresentanza del Soroptimist Club di Salerno, Pina Masturzo (in rappresentanza dell’Istituto “Genovesi-da Vinci); Rocco Di Riso, Marcello Andria e Gianfranco Casaburi per la Compagnia dell’Eclissi.
Intervento: Enzo Tota, presidente della Compagnia dell’Eclissi, organizzatore della manifestazione, ringrazia tutti per l’ottima riuscita del Festival e per la buona qualità degli spettacoli.
Sono assegnati i seguenti riconoscimenti:
di competenza della Giuria tecnica
Premio per il migliore spettacolo (vincitore del XVI Festival XS)
Premio per la migliore regia
Premio per la migliore attrice
Premio per il migliore attore
di competenza del pubblico in sala
Premi agli spettacoli primi tre classificati per indice di gradimento degli spettatori
di competenza della Giuria dei Giovani
Premio per il migliore spettacolo
conferito dalla Compagnia dell’Eclissi, organizzatrice della manifestazione
Premio U.I.L.T. (Unione Italiana Libero Teatro)
La Premiazione
Premio della Giuria dei Giovani allo spettacolo
INVIOLATA
drammaturgia e regia di David Marzi e Teresa Cecere
messo in scena dalla Compagnia SenzaConfine di Fasano (BA)
Premio per la migliore attrice a
MARIA BARNABA, SANDRA DI GENNARO E ILENIA SIBILIO
interpreti di inVIOLATA, messo in scena dalla
Compagnia SenzaConfine di Fasano (BA)
E, ex aequo, a
ARIELE MANFRINI
interprete del ruolo di Isabella in Come due angeli sul cornicione. C’eravamo troppo amati
di Roberto Marafante
messo in scena dalla Compagnia “Paolo Manfrini” di Lizzana, Rovereto
Premio per il miglior attore a
FABRIZIO PERRONE
interprete di Novecento da Alessandro Baricco
messo in scena dalla Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate (MB)
Premio U.I.L.T. allo spettacolo
ROMANZO BREVE,
OVVERO UNA PREVEDIBILISSIMA COMMEDIA IN PANTOMIMA MUSICALE
di Cristina Ranzato, Christian Corò e Cristina Maffia
rappresentato dalla Compagnia Ophelia and Corò Nuts di Padova
Premio per la migliore regia a
ALESSANDRO IACOVELLO
per lo spettacolo
Che pasticcio, Mrs. Peach! Il musical
di Alessandro Iacovello
messo in scena dalla Compagnia della Lira di Casamassima (BA)
e, ex aequo,
Premio per la migliore regia a
PINUCCIO BELLONE
per lo spettacolo
2.24 dueeventiquattro
di Carbonell e Cornelles
messo in scena dalla Corte dei Folli di Fossano e da Primoatto di Saluzzo (CN)
A partire dall’edizione 2015, il Festival XS ha istituito anche un Premio del pubblico, che ha potuto esprimere un voto da 6 a 10 al termine delle rappresentazioni a cui ha assistito. Da quest’anno il Festival premia anche il secondo e il terzo classificato
Spettacolo terzo classificato
COME DUE ANGELI SUL CORNICIONE. C’ERAVAMO TROPPO AMATI
Compagnia “Paolo Manfrini” di Lizzana, Rovereto
Spettacolo secondo classificato
INVIOLATA
Compagnia SenzaConfine di Fasano (BA)
Ritira il premio Michele Conversano
Spettacolo primo classificato
Premio per il maggior gradimento del pubblico a
NOVECENTO
Premio per lo spettacolo vincitore del XVI Festival XS
Città di Salerno allo spettacolo
NOVECENTO
da Alessandro Baricco
messo in scena dalla Compagnia Filodrammatica Orenese di Vimercate
***Nell’atrio dell’istituto, davanti all’Aula Magna, si aprirà il buffet, a cui sono invitati tutti gli spettatori.
ARRRIVEDERCI ALL’EDIZIONE XVI BIS, E’MEGLIO EVITARE La XVII…
Maria Serritiello
70 minuti di gradevole spettacolo, ultimo dei sette presentati in concorso alla16esima edizione dell’XS città Salerno. Una commedia brillante, di quelle concertate per far sorridere e divertire il pubblico presente in sala, con battute a raffica, intrecci divertenti e situazioni paradossali. La scena è semplicemente addobbata: due sedie ricoperte da un lenzuolo bianco, sotto cui sono amorevolmente sistemati i due protagonisti, come in un letto- alcova: Isabella e Martino. Si amano alla follia, si giurano amore eterno ed a vederli così uniti, sembra proprio di sì. Sono sposati da sei anni e nessuna nube li ha turbati. Il divenire della storia amorosa è presentato per quadri e da stacchetti musicali “C’eravamo tanto amati”, canta il coro, il che lascia presagire che qualcosa tra i due cambierà. Ed infatti, nel secondo quadro troviamo l’amorosa coppia intenta a dividersi i beni materiali del loro appartamento ed anche l’abitazione, è nel conto, perché sono in odore di divorzio. Le gag rappresentate tra i due, sono ricordevoli di quei divertenti film americani degli anni ’70, dove una strepitosa Doris Day ed un fascinoso Gary Grant, nel “Visone sulla pelle” giocano con l’amore nell’intento di prendersi e lasciare, ma poi prendersi per sempre, come faranno i nostri Martino ed Isabella. I due attori: Ariele Manfrini e Aronne Noriller sono stati davvero molto bravi a caratterizzare la coppia e sue sfaccettature. Settanta minuti o poco più a sostenere il ritmo della rappresentazione, con strilletti, sorrisini, e cambiamenti d’umore, lei, abbondante ironia, sarcasmo e affezione lui. Sicché tutto inutile per Isabella e Martino agganciare altre storie, i nuovi partners non sono altro che copie sbiadite di loro due a confronto. Divertenti e perfettamente caratterizzati sono i quadri dove s’incontrano con i rispettivi e nuovi amori ed il Natale a casa dei genitori di Isabella, allo scuro del loro divorzio. Così, resosi conto che stanno ancora bene insieme, s’incontrano di nascosto per un rendez-vous amoroso, naturalmente come nelle migliori pochade, i partener fiatano sul collo dei due amanti e li scovano, per cui sono costretti a cercare stratagemmi, coinvolgendo, perfino, l’ignara Maria, la colf di servizio, in un innamoramento salva situazione. Ultimo quadro, i due sono in fuga con la macchina di Isabella, che guida malissimo come sempre e di più, data la situazione e poco ci vuole a ritrovarsi all’altro mondo. Staranno insieme per sempre, dopo aver sistemato le cose con il Signore Iddio e forse era proprio questo il loro più ardente desiderio.