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Salerno

  • Scritto da Maria Serritiello
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Popolo e Tammurriata 2016 al Mumble Rumble di Salerno

LAPILLI popolo e tammuriata 2016L'ottava edizione della rassegna di musica popolare, Popolo e Tammurriata, quest'anno si è svolta presso il circolo ARCI Mumble-Rumble nella zona orientale della città, nei giorni 26-27-28 febbraio. Antonio Giordano della Compagnia Daltrocanto è il fautore e l’animatore di questa grande kermesse di musica che affonda le sue radici nella tradizione popolare e che raccoglie artisti, di grande talento, provenienti da ogni parte d'Italia. La serata del 26 ha inizio con le Zampogne di Ricigliano ed un’esibizione di grande caratura di Dario Sansone dei Foja. I Foja, insieme dal 2006, sono un gruppo di quattro musicisti napoletani,Ennio Frongillo (chitarra), Gianni Schiattarella (batteria) e Giuliano Falcone (basso) che già dal nome lasciano intuire il loro spirito, la foja, infatti, in italiano foga, è qualcosa che brucia dentro, che infervora l’anima. 

Oltre la musica anche le parole sono state protagoniste nella prima serata, significative e piene di contenuti quelle di Piervito Grisu, cantastorie Raggamuffin, già noto al grande pubblico, come leader della storica band underground dei “Paranza Vibes”, sull'uso del dialetto non solo nella musica popolare. La conclusione a cui si perviene è che il dialetto per la sua sonorità ancestrale arriva dritto al cuore delle persone. Ma Popolo e Tammurriata è musica che tocca le corde più emozionali, è suono di strumenti particolari come organetti, ciaramelle, zampogne e tammorre che coinvolgono la folla che è là per ascoltare coloro che a turno si esibiscono, ma anche per ballare sulle note popolari ed è per questo che la manifestazione ha un particolare calore che non si trova in altre parti.

Tanti, in tre sere, i concerti, spettacolare quello di Sancto Ianne, gruppo di neo-folk d'autore, nato nel 1992 a San Giovanni di Ceppaloni e la jam session degli ‎Amarimai, provenienti da Viggiano, per citarne alcuni. Da sottolineare la bella esibizione di Vincenzo Romano, erede, a pieno titolo, del compianto Franco Tiano, il principe della tradizione della Madonna delle Galline di Pagani. Una tre giorni di Popolo e Tammurriata per mantenere viva la tradizione e per incontrare suoni, colori, profumi e sapori, in un unico coinvolgimento, quello della tammurriata collettiva a conclusione delle tre serate. Sono appena spenti i suoni e già si avverte la nostalgia del calore di queste tre belle serate, all’insegna sì della musica ma anche della fratellanza e l’amicizia. Bisognerà attendere un anno e poi di nuovo il suono popolare avvolgerà tutti coloro che amano questo genere, che è la nostra radice.

Maria Serritiello

//it.wikipedia.org/wiki/Demonio" title=Demonio>demoni, dell'acquedotto romano, tutt’ora esistente, detto appunto il “Ponte dei diavoli”.

Maria Serritiello

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A Salerno si è conclusa la seconda edizione de “Le Notti di Barliario”

lLAPILLI e notte di BarliarioSostenuta dalla fondazione Carisal, si è tenuta a Salerno il 26 e 27 febbraio, la seconda edizione de "Le notti di Barliario", la rassegna di giallo e di noir, ideata dal "Porto delle nebbie", Presidente Piera Carlomagno, giornalista e scrittrice e vice Presidente Brunella Caputo, attrice e regista. A pieno titolo la rassegna salernitana si colloca tra le più importanti manifestazioni che riguardano un genere letterario che, sempre più, ottiene consensi su di un vasto pubblico. Eventi similari li troviamo in Garfagnana, a Latina, a Pistoia e sparsi in altre parti della penisola. Ad essere presenti in città, giunti da Londra, Torino, Pistoia, Roma, Reggio Calabria sei scrittori e due critici. Gli incontri si sono svolti coinvolgendo anche gli allievi dei due istituti scolastici cittadini: il liceo classico " TorquatoTasso" ed il liceo classico " Francesco De Sanctis". Un programma serrato di conferenze, di conversazioni, approfondimenti, un percorso guidato sulle tracce di Baliario e redding teatralizzati, che riesce ad interessare ed a coinvolgere tutti anche in maniera conviviale attraverso aperitivi con gli stessi scrittori.

Interessante l'incontro di venerdì 26 febbraio, tenutosi al Piccolo Teatro del Giullare, di Via Incagliati, dove gli scrittori: Luca Martinelli, Margherita Oggero, Enrico Pandiani, Piergiorgio Pulixi hanno seguito un redding teatralizzato, tratto dai loro testi, con Brunella Caputo, Teresa Di Florio e Concita De Luca. La voce di Davide Curzio, bellissima, giunta a noi dal Brasile ne ha letto i titoli, mentre Virna Prescenzo ha avvolto le parole, nella sua selezione musicale. Gli autori intervistati da un simpaticissimo Luca Crovi, in affanno per il ritardo accumulato da Napoli fino a Salerno, ma lucido e competente nel tenere il filo della discussione, hanno svelato cosa sta dietro alla loro creatività.

Perché la rassegna abbia il nome di Barliario è presto detto e si riferisce alla figura leggendaria, nata a Salerno, del medico e alchimista e studioso di testi di magia della tradizione araba. Di lui si racconta che, in breve tempo e grazie ad un patto col diavolo, divenne un potente stregone, tanto da far innamorare di sé le donne più belle, grazie a degli speciali filtri magici. L’opera più celebre di Barliario, però, fu la costruzione, in una sola notte di tempesta e con l'aiuto dei demoni, dell'acquedotto romano, tutt’ora esistente, detto appunto il “Ponte dei diavoli”.

Maria Serritiello

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