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Giovanni Taranto al Festival della Letteratura del Mediterraneo: un dialogo tra noir, impegno civile e orizzonti mediterranei

Giovanni Taranto al Festival della Letteratura del Mediterraneo: un dialogo tra noir, impegno civile e orizzonti mediterranei

 

Locandina Festival 250L'undicesima edizione del Festival della Letteratura del Mediterraneo organizzato da “Genti arrubia” si prepara ad accogliere un ospite d'eccezione: il giornalista, scrittore e sceneggiatore campano Giovanni Taranto. L'evento, che si terrà dal 5 al 10 maggio 2025 nei comuni dell'area metropolitana di Cagliari (Quartu Sant'Elena, Maracalagonis, Sinnai e Donori), vedrà Taranto protagonista di incontri e dibattiti incentrati sul suo ultimo romanzo, "Mala fede", e sulla prima trilogia delle indagini del Capitano Mariani (Avagliano Editore), opere che hanno riscosso un notevole successo di critica e di pubblico, valendogli prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Un festival di rilevanza culturale

Il Festival della Letteratura del Mediterraneo, ideato e diretto da Enrico Frau, si è affermato nel corso delle sue edizioni come un appuntamento culturale di rilievo, capace di attrarre autori di prestigio e di stimolare un dialogo profondo sui temi che attraversano la contemporaneità. La manifestazione, che ha ottenuto il riconoscimento del Festival Nazionale 2025 dello Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030 dell'ONU), si distingue per la sua capacità di coinvolgere attivamente le scuole del territorio e l'Università di Cagliari, creando un ponte tra la letteratura e le nuove generazioni. “Genti arrubia”, in lingua locale significa "gente rossa" e si usa per indicare i fenicotteri rosa, simbolo dell’area cagliaritana.

Giovanni Taranto: un autore poliedrico

Giovanni Taranto, oplontino, con la sua scrittura incisiva e la sua capacità di indagare le contraddizioni della società, rappresenta una voce autorevole nel panorama letterario italiano. I suoi romanzi, caratterizzati da trame avvincenti e da una forte componente di impegno civile, hanno conquistato un vasto pubblico e ricevuto importanti riconoscimenti. Taranto non è solo un autore di successo, ma una figura di spicco nel panorama letterario e giornalistico italiano. Le sue opere, che spaziano dal noir al giallo, sono apprezzate per la loro capacità di intrecciare trame avvincenti con un'acuta analisi sociale e culturale.

Principali riconoscimenti e prestigiosi apprezzamenti:

  • Premi letterari:
    • Il romanzo "Requiem sull'ottava nota" ha vinto il Premio Mystery 2023 al Festival del giallo di Napoli.
    • "Mala fede" ha ricevuto il Premio Meridies per la letteratura.
    • "Mala fede" si è aggiudicato il premio nazionale “Aghinolfi” per la letteratura.
  • Riconoscimenti internazionali:
    • Le sue opere sono state incluse nelle biblioteche delle prestigiose università di Harvard e Princeton.
    • Ha ricevuto apprezzamenti dal Senato italiano e dalla sede dell'ONU a New York.
  • Altri meriti:
    • Taranto è stato inserito nella "Storia del giallo a Napoli" come esempio di nuovo filone della letteratura gialla e noir della scuola partenopea.
    • Di recente è stato arruolato come consulente per gli aspetti investigativi e giudiziari, nonché come coreografo per le scene d'azione, nella produzione della serie tv "Pompei".

Il programma della sua partecipazione prevede:

  • Venerdì 9 maggio (sera): incontro con il pubblico, presentazione dei libri e dibattito, moderato dallo scrittore Paolo Montaldo.
  • Sabato 10 maggio (mattina): incontro con le scuole del territorio.
  • Un terzo appuntamento, extra festival, è in via di definizione.

Un'edizione all'insegna della sostenibilità

L'undicesima edizione del Festival della Letteratura del Mediterraneo, dal tema "Ambiente a misura d'uomo?", si preannuncia ricca di eventi e ospiti di prestigio. La manifestazione, che ha ottenuto il riconoscimento del Festival Nazionale 2025 dello Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030 dell'ONU), vedrà la partecipazione di numerosi istituti scolastici e dell'Università di Cagliari, con laboratori e attività di ricerca sul tema ambientale.

 

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Presentazione del libro del vescovo di Assisi all’Università Link di Roma

Il 3 aprile incontro nell’antica biblioteca sul volume ‘Carlo Acutis sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi – Originali, non fotocopie’

Presentazione del libro del vescovo di Assisi all’Università Link di Roma

Dopo i saluti del rettore e del presidente dell’ateneo, ne parlerà con l’autore il giornalista e docente di geopolitica vaticana Piero Schiavazzi



Locandina Presentazione libro Carlo Acutis 250ASSISI – Proseguono gli incontri per presentare l’ultimo libro del vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e diVescovo Sorrentino 250 Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, intitolato ‘Carlo Acutis sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi – Originali, non fotocopie’ (Edizioni Francescane italiane, pp. 160) che spiega il rapporto del Beato con San Francesco e Santa Chiara, il legame con la città, il potente messaggio univoco e di evangelizzazione che insieme mandano al mondo. La presentazione si terrà giovedì 3 aprile alle ore 15 nell’antica biblioteca dell’Università degli studi Link, in via del Casale di San Pio V, n. 44 a Roma.

Dopo i saluti del rettore dell’Università Carlo Alberto Giusti e del presidente Pietro Luigi Polidori interverranno, insieme all’autore, il giornalista docente di geopolitica vaticana Università degli studi Link, Piero Schiavazzi. L’incontro, moderato da Marina Rosati, giornalista e direttore dell’Ufficio stampa del Santuario della Spogliazione di Assisi e dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi, è stato organizzato con l’ausilio del capo del cerimoniale della Link, Antonio Tofanelli.

Il volume, che contiene un pensiero autografo del Santo Padre, è la prima opera sul giovane beato Millennial e futuro santo a essere pubblicata dopo l’annuncio della canonizzazione. La santità di Carlo Acutis (Londra, 3 maggio 1991 - Monza, 12 ottobre 2006) è stata riconosciuta in tempi record: 1º luglio 2018 decreto sulle virtù eroiche, 10 ottobre 2020 beatificazione, per il 27 aprile 2025 annunciata la canonizzazione. Chi è Carlo? Un ragazzo del nostro tempo, pieno di vita e di interessi, appassionato di informatica, con il cuore pieno di Dio e innamorato di Gesù eucaristia. Pur vivendo a Milano, ad Assisi risiedeva periodicamente con la sua famiglia, affinando il suo percorso spirituale sulle orme di Francesco e Chiara. Tre figure tanto diverse e originali, lontane nel tempo, ma unite da un filo rosso che questo libro mette in luce. È sepolto nel Santuario della Spogliazione, luogo dove il giovane Francesco si spogliò di tutti i beni, fino alla nudità, per seguire Gesù e vivere secondo il Vangelo. Incontro di luci per tutti, ma specialmente per i giovani. L’iniziativa è organizzata dall’Università degli studi Link di Roma.

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Portici. Presentazione del libro "Il pomodoro: storia di un immigrato di successo", scritto da Luigi Frusciante e Nunzio D’Agostino.

Portici. Presentazione del libro "Il pomodoro: storia di un immigrato di successo", scritto da Luigi Frusciante e Nunzio D’Agostino

 

Locandina Portici 250Giovedì 20 marzo, alle ore 17:00, presso la Sala Kolbe del Convento Sant'Antonio, in Via Università 72 a Portici (Napoli), si terrà la presentazione del libro "Il pomodoro: storia di un immigrato di successo", scritto da Luigi Frusciante e Nunzio D’Agostino.

Pubblicato da Rogiosi nella collana "Schegge di conoscenza", il libro traccia la biografia del pomodoro, ripercorrendo il suo viaggio attraverso migrazioni, adattamenti e profonde trasformazioni che ne hanno segnato l'evoluzione gastronomica e industriale. Originario delle Americhe, il pomodoro intraprese un lungo viaggio oltre oceano verso l'Europa, inizialmente percepita come una terra sconosciuta e ostile. Per molto tempo, fu considerato un "immigrato indesiderato," venendo così confinato nei giardini botanici come semplice curiosità esotica. Tuttavia, la sua straordinaria capacità di adattarsi gli permise di conquistare gradualmente il gusto e l’apprezzamento delle popolazioni, fino a trasformarsi in un’icona del made in Italy e della dieta mediterranea. Gli autori evidenziano il ruolo cruciale del pomodoro nello sviluppo dell'industria alimentare italiana, con particolare attenzione alla nascita dell'industria conserviera. Figure chiave come Francesco Cirio e i fratelli Pietro e Paolo Signorini hanno contribuito alla sua diffusione globale, trasformandolo in un pilastro dell’economia del Mezzogiorno. Il sequenziamento del suo genoma ha dato impulso a ricerche innovative per il miglioramento genetico del pomodoro. Questo processo ha trasformato la specie in un simbolo di connessione tra il sapere scientifico e la cultura alimentare.

L'evento vedrà la partecipazione di Guido Trombetti, Direttore Scientifico della collana Schegge di Conoscenza, Marino Niola, Professore di Antropologia presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e Stefania Grillo, Dirigente di Ricerca presso il CNR - Istituto di Bioscienze e Biorisorse. Gimmo Cuomo, giornalista e critico enogastronomico de Il Corriere del Mezzogiorno, modererà l’evento.

 

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LA NOSTRA B.B. Presentazione del libro di Dianora Tassinari, nella Collana AppuntiPalatini

LA NOSTRA B.B.

Presentazione del libro di Dianora Tassinari,

nella Collana AppuntiPalatini

 

POMA Liberatutti

11 Marzo 2025, ore 18.30

 

Copertina 250Martedì 11 marzo 2025 la Fondazione Poma Liberatutti sarà eccezionalmente aperta per la presentazione del libro di Dianora Tassinari - La nostra B.B..

La Fondazione Poma rende omaggio alla scultrice pesciatina Bice Bisordi, in occasione dei 120 anni dalla sua nascita, attraverso una pubblicazione che ne ripercorre la vita e l’opera, riportandone alla luce la figura e il legame con il luogo che oggi ospita la Fondazione, un tempo sua casa e studio.

Fin dalla sua nascita, POMA si è posta l’obiettivo di riportare all’attenzione del pubblico le personalità locali che hanno contribuito alla diffusione della cultura e dell’arte nel mondo. Era naturale dunque che il suo percorso incrociasse presto quello di Bice Bisordi: il desiderio di dedicarle un tributo era presente già nei primi momenti di vita della Fondazione, quando gli spazi che oggi ospitano le sue attività erano ancora un cantiere da trasformare in luogo di incontro e di promozione culturale. Il primo passo è stato fatto nel 2022 con la mostra Bice guarda Manzù (15 settembre – 4 dicembre 2022) e la pubblicazione del relativo catalogo a cura di Marta Convalle, edito da Edizioni Fondazione POMA Liberatutti, nella collana PomArte.

Bice Bisordi (1905-1998), quarta di sette figli, fu introdotta all’arte dal padre, che possedeva un laboratorio di marmi e lavorava la creta. Giovanissima, realizzò le due sculture delle Aquile ad ali spiegate, i bassorilievi dei Leoni alati e la Vittoria stilizzata che ancora oggi decorano la facciata dell'Ex Casa del Littorio di Pescia, oggi sede dell’Archivio di Stato. Dopo la morte del padre, si trasferì a Montecatini, dove aprì uno studio e affinò la sua tecnica grazie all’incontro con due figure chiave per la sua formazione: la poetessa Marchesa Ines Mauri Badò e Carla Balduzzi, che la incoraggiarono a intraprendere un percorso artistico più strutturato. Nel 1927 si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Firenze, diplomandosi nel 1935 sotto la guida di Italo Griselli e Giuseppe Graziosi.

La sua carriera decollò rapidamente: nel 1935 espose le sue opere al Caffè Pult di Pescia, in breve tempo si ampliarono i suoi orizzonti, partecipò a mostre e concorsi in Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti prestigiosi. Aprì il suo Atelier all'interno dello stabilimento termale Torretta di Montecatini, dove ritrasse personaggi illustri come Angelo Motta (industriale del panettone), Eduardo De Filippo e Angelo Borghi (industriale della lana). Accanto all’attività di ritrattista, si dedicò a opere a memoria, tra cui il busto di John Fitzgerald Kennedy e i bassorilievi dedicati a Papa Giovanni XXIII e Paolo VI, che le valsero la medaglia d’argento del Pontificato e che oggi sono conservati ai Musei Vaticani.

Negli anni '70 il suo nome divenne noto anche fuori dall’Italia, grazie al ritratto di Padre Pio realizzato per il premio francese S. Raphael. La critica ne apprezzò la capacità di modellare le espressioni con profondità psicologica, qualità che la rese una delle scultrici più apprezzate del suo tempo.

L’incontro dell’11 marzo, alle ore 18.30, sarà un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza della sua figura e della sua arte. Alla presenza del Consiglio d’amministrazione e della Commissione editoriale della Fondazione, la giornalista Maria Salerno intervisterà l’autrice Dianora Tassinari, che ha gestito, studiato e organizzato il Fondo documentario B. Bisordi (un archivio in costante aggiornamento che raccoglie documenti e opere dell’artista); il suo libro contribuisce a ricostruire il contesto in cui Bice Bisordi operò e le influenze che segnarono il suo percorso artistico.

L’evento non sarà solo un momento per ricordare una grande artista, ma anche un’opportunità per riflettere sul valore della memoria e sull’importanza di tutelare e tramandare le storie di chi ha reso grande il nostro territorio.

 

Fondazione POMA Liberatutti


Sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città, sorge la Fondazione POMA Liberatutti. Un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, la Fondazione si presenta come una factory culturale.

Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica.

Il Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza, più di un semplice ristorante, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza.

Guidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.

 

 

POMA liberatutti

Piazza San Francesco 12

51017 Pescia (PT)

Tel. 0572 1770011

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.pomaliberatutti.it

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