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In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, che si celebra domani martedì 23 aprile, come di consueto la “Fondazione Guida alla cultura - Ets” organizza un incontro culturale con un allestimento particolare.
Martedì 23 aprile alle 17.30 ospiti di ‘O Book - Unconventionale Library, presso l’Hotel Meditaerrano di via Ponte di Tappia 25, si parlerà di “I giorni dell'ira: le vicende prodigiose di un nobile valenzano del secolo XVI” di Vicent Josep Escartì (Guida), un evento patrocinato dalla Delegation Catalna a Roma, il Patto per la Lettura del Comune di Napoli, il Cepell – Il Maggio dei Libri. Con l’autore, Giovanna Calabrò, Gennaro Schiano.
Jeroni Joan Roger, figlio del conte di Montdrach, ricorda gli avvenimenti incredibili che accaddero nei primi dodici giorni del luglio 1547, legati alla morte del suo notaio, Carles Miguel Descó, con il quale aveva una relazione segreta. Convinto che sia Dio a governare il suo destino e le sue azioni, Jeroni Joan svela, attraverso un libro di memorie, una sequenza di eventi fantasiosi e irreali che danno vita a un gioco letterario che richiede la complicità del lettore. Una storia di desideri nascosti piena di riferimenti culturali al tempo in cui avvennero eventi così straordinari.
In occasione dell’incontro saranno esposti il manifesto della festa e messi in vendita libri di autori catalani tradotti in italiano. A tutti gli acquirenti, in regalo una rosa rossa e una cartolina segnalibro.
A Villa Domi il primo successo per la presentazione di “Il mercante di seta nera”
Insieme all’autore Antonio Centomani, Enzo Colimoro, Julija Majarčuk e Donatella Gimigliano
Non poteva che registrare grande attenzione ed interesse, la presentazione che i tanti conoscenti, amici ed estimatori di Antonio Centomani (regista cinematografico e di grandi eventi, come il Globo d’Oro della stampa estera) hanno voluto godersi a Villa Domi dove è stata presentata, in anteprima nazionale, la sua opera prima con la partecipazione di Enzo Colimoro, Segretario Generale dell’Ordine Giornalisti della Campania, dell’attrice ucraina Julija Majarčuk e Donatella Gimigliano Giornalista – Relazioni Pubbliche & Comunicazione, ufficio stampa dell’evento.
L’opera che, come auspicato dallo stesso autore, potrà tradursi anche in un lavoro cinematografico ci auguriamo, anzi siamo certi, avrà gran successo in entrambe le versioni.
Domenico Kontessa, emblema dell’ospitalità con la sua Villa Domi, dimora settecentesca situata sul punto più alto dei Colli Aminei, da dove strategicamente domina lo stupendo panorama del golfo partenopeo, ha ospitato la presentazione del volume di Antonio Centomani “Il mercante di seta nera” (Musitalia Editore).
L’avvincente storia di un amore tra un nobile e una schiava nell’Inghilterra del ‘700 è il tema dell’opera letteraria, del genere narrativa di ambientazione storica, che Enzo Colimoro ha magistralmente presentata, unitamente a Centomani e con un arricchimento della lettura di alcune pagine che Julija Majarčuk, attrice che proprio nel napoletano ha iniziato la sua carriera interpretando numerosi film come “Impepata di Nozze” con l’attore Vincenzo Soriano ed altri, ha fatto vivere ai i tanti partecipanti all’incontro.
Ambientato in una Inghilterra di fine del XVIII secolo il romanzo racconta la storia si Oliver Wellesley, futuro duca di Wellington, che vive la maturità all’insegna del disprezzo per le regole sociali. La sua vita è fatta di viaggi nelle lontane Indie e forse per questo motivo non ha mai voluto una moglie. Durante un nuovo viaggio arrivati sulle coste del Ghana nel piccolo porto di Axim, la flotta si ferma per rifornirsi di cibo e per comprare altri schiavi. Sir Oliver, come al suo solito, preferisce sceglierli personalmente, ed è tra queste persone che incontra Afua, una giovane di una bellezza mozzafiato, occhi come perle e una pelle come seta nera. L’incontro inaspettato condanna il protagonista ad affrontare quei demoni della coscienza rimasti sopiti per troppi anni.
"Se decidi, o meglio, senti, di scrivere un romanzo, saper stare dietro ad una telecamera e conoscere il linguaggio della cinematografia, ti dà inevitabilmente una marcia in più. E Antonio Centomani nel suo romanzo "Il mercante di seta nera", ha dimostrato di avercela – ha sottolineato Colimoro - nera è il colore della pelle, seta è il pensiero di Centomani che usa il '700 inglese per accompagnarci sapientemente sulle vie impervie dei pericoli di oggi: il razzismo. Poteva essere possibile, si chiede Centomani, zoommando con la sua telecamera nel cuore di chi legge, un amore tra uno schiavista ed una persona considerata schiava? La risposta è sì. Quel che è più difficile è avere il coraggio di viverlo e non svilirlo a possesso e proprietà. E qui Centomani, con l'occhio allenato alla telecamera, riesce a scrivere e a ritrarre le miserie dell'anima che non hanno tempo, senza mai perdere di vista la forza catartica dell'amore. Da leggere, per capire e conoscere quella storia, quel tempo, quella società. Che è sì cambiata, ma che non è mai morta”.
“Nel mio percorso da autore ho avuto l'opportunità di scrivere per il cinema, ed è proprio grazie a questa esperienza che nasce l'idea di questa avventura editoriale – ha raccontato Centomani - ho confessato a Dario Salvatori, che ha curato la prefazione del romanzo, di aver sognato l'incipit della storia immaginando lo scenario in cui si muovono i personaggi, una Londra del '700 nel pieno dei traffici della compagnia delle indie orientali tra nobiltà e schiavismo”.
“Come se fossi dietro la telecamera ho immaginato una avvincente storia d'avventura e d'amore, ma volevo anche renderla impossibile – ha aggiunto - ed è proprio d'amore che volevo parlare nell'accezione massima del significato. Di pagina in pagina, durante la scrittura, i personaggi e le loro vite mi hanno portato a caratterizzarli forti e spregiudicati a partire proprio dal protagonista Oliver, ma l'incontro con Afua sarà determinante per la svolta della sua rocambolesca vita”.
Nel corso dell’incontro, Antonio Centomani ha annunciato anche che l’evento televisivo del quale Donatella Gimigliano è artefice, il “Women for Women against Violence – Camomilla Award” quest’anno si terrà a Napoli in autunno e andrà in onda sulla RAI, un evento tv pensato dalle donne per le donne organizzato dall'Associazione Consorzio Umanitas per promuovere il contrasto alla violenza di genere e il benessere delle donne che lottano contro il tumore al seno.
A Portici, incontro su: “Animali fantastici e come proteggerli: i cavallucci marini”
Mercoledì 20 marzo nuovo incontro del Portici Science Cafè (PSC) dal titolo “Animali fantastici e come proteggerli: i cavallucci marini". Ospite-relatore Luciano Bosso, ecologo e ricercatore dell'Istituto ISAFoM - CNR di Portici (Na).
Si svolgerà mercoledì 20 marzo alle 17:30, a via Diaz 144 (presso il primo piano di Villa Fernandes), a Portici, il nuovo appuntamento con la scienza targato Portici Science Cafè e promosso dall'associazione BLab.
Protagonisti dell'incontro, che per l'occasione sarà condotto - dopo l'introduzione a cura del coordinatore del PSC, Vincenzo Bonadies - da Luciano Bosso, ecologo e ricercatore dell'Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFoM) del CNR di Portici (Na), saranno i cavallucci marini, tra le specie di pesci d'acqua salata più in pericolo di estinzione.
Un recente studio pubblicato sulla rivista Ecological Informatics, a cura dei ricercatori della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno e l’Università della Tuscia e quella del Salento, utilizzando i dati e le osservazioni ottenute con la collaborazione dei cittadini (esempio di "citizen science", scienza partecipata), ha permesso di individuare per la prima volta la distribuzione e le minacce per il futuro delle uniche due specie di ippocampi che attualmente vivono nei mari italiani.
Da qui, la necessità di capire e sensibilizzare sulle attività umane che minacciano maggiormente le aree di popolamento, così come di mappare le zone in Italia, suddivise per regioni, particolarmente a rischio per la creazione di un habitat ideale.
Obiettivo: far conoscere questi animali fantastici a chi abitualmente frequenta il nostro Mediterraneo, e insegnare a come averne rispetto per non pregiudicarne la scomparsa a causa soprattutto delle attività di pesca messe in atto non in forma controllata, con conseguente grave impoverimento degli ecosistemi marini.
Sabato 16 marzo, ospite di “Lib(e)ri al parco”, la rassegna diretta da Ileana Bonadies, Alessandro Polidoro col suo romanzo “Diario separato” (Terra Somnia Editore). Intervengono Valentina de Giovanni e Anna Esposito.
Protagonista dell'appuntamento di marzo della rassegna letteraria “Lib(e)ri al parco”, promossa dall’associazione BLab, in collaborazione con la libreria Mondadori Point di Portici, NapoliCittàLibro – Salone del Libro e dell’Editoria e Campania Legge - Fondazione Premio Napoli, il romanzo d'esordio di Alessandro Polidoro, “Diario separato. Storia di un uomo qualunque” (Terra Somnia Editore).
A conversarne con l'Autore, sabato 16 marzo alle ore 11 (presso Villa Fernandes, via Diaz 144 - Portici, Na), la giornalista e curatrice della rassegna Ileana Bonadies, l'avvocata matrimonialista Valentina de Giovanni, la psico-pedagogista Anna Esposito.
Ispirato a vicende autobiografiche, "Diario separato. Storia di un uomo qualunque" narra la storia di Lorenzo, un giovane professionista napoletano, dedito alla famiglia e al lavoro, la cui quotidianità, apparentemente serena, viene sconvolta dalla decisione di sua moglie di porre fine al loro matrimonio.
Da questo momento in poi la sua esistenza subisce un cambiamento radicale, ma se da un lato lo sconforto prende il sopravvento, dall'altro la separazione si trasforma in una straordinaria opportunità di crescita, come uomo e come padre.
Realistico ritratto di generazioni a confronto, "Diario separato" pone l'accento sulla necessità di porre al primo posto la tutela dei figli e auspica un intervento legislativo a favore della categoria svantaggiata dei "padri separati", accendendo anche i riflettori sulla tragedia della violenza di genere, acuita, spesso, in occasione proprio delle separazioni matrimoniali.
Alessandro Polidoro, editore, presidente di NapoliCittàLibro – Salone del libro di Napoli e vicepresidente dell’Associazione Campana Editori, svolge da oltre trent’anni la professione di dottore commercialista, ed è Cavaliere dell’Ordine di Napoli. "Diario separato" è il suo primo romanzo.