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Lunedì 20 gennaio Marco Montemagno a Napoli per il tour di presentazione del suo secondo libro "Lavorability"
Marco Montemagno, imprenditore digitale con un seguito di oltre 2,5 milioni di fan, con il suo secondo libro “Lavorability - 10 abilità pratiche per affrontare i lavori del futuro” – sarà a Napoli in tour lunedì 20 gennaio per presentare il volume in tre diverse location: ore 11.00, Libreria Raffaello, via Michele Kerbaker,35; ore 14.30, Università degli studi di Napoli Federico II - Aula Magna Complesso di San Giovanni a Teduccio, Corso Nicolangelo Protopisani, 70; ore 17.30, Teatro Mediterraneo - via Kennedy, 54.
Montemagno ci porta in un viaggio alla scoperta delle professioni a venire e, soprattutto, alla riscoperta del senso buono e pratico, per tornare a coltivare le principali abilità che, a prescindere dai cambiamenti futuri, ci aiuteranno ad affrontare la rivoluzione in corso e il mare di informazioni in cui siamo costantemente immersi.
Disponibile online in formato e-book, cartaceo e audio book, “Lavorability” è un caso editoriale di self publishing di successo: da oltre un mese, pur essendo ancora in preordine, è diventato il libro più venduto su Amazon. Uscirà il 20 gennaio anche nelle librerie e sarà presentato in un tour nelle Università e nei teatri italiani, che è andato ovunque sold out in poche ore (prime tappe: 20 gennaio Napoli, 21 gennaio Firenze, 22 gennaio Bologna e 23 gennaio Milano).
Esclusivamente promosso con campagne basate sui social, il secondo libro firmato da Montemagno mette al centro i social e il digitale che, con la loro velocissima evoluzione, trasformano in continuazione le nostre vite e i nostri curricula professionali, condizionando il mondo del lavoro. E ora, più che mai, studiamo per lavori che non esistono, produciamo contenuti per piattaforme che spariranno, competiamo in mercati che saranno spazzati via. In questo di folle, incerta e spasmodica contaminazione dei contrari che è diventato il lavoro nell’era digitale, abbiamo bisogno di mettere qualche punto fermo. Il business, la cultura, la società, il lavoro, l’economia, tutto è influenzato dall’innovazione digitale e per essere proattivi e vivere pienamente l’evoluzione è necessario capire come muoversi. Interamente auto-prodotto, “Lavorability” è frutto dell’esperienza di Marco Montemagno, come lui stesso scrive: «Nonostante siano vent’anni che trappolo nel mondo tecnologico e siano anni che vivo sui social con i miei video che hanno raccolto (non so perché) un seguito che va verso i tre milioni di follower, mi ritrovo come molti di voi a essere ugualmente uno studente all’università dei social.
Con l’aggravante dell’età, perché imparare nuove nozioni e nuovi alfabeti a quindici anni è un conto, a cinquanta è un altro. Gli unici insegnanti che ho a disposizione sono un pizzico di intuito e le mie cicatrici, ovvero i segni di tutti gli errori che ho commesso, provando, testando, sperimentando e aggiustando il tiro ogni volta».
Partendo dal presupposto che sia fondamentale chiedersi “Quale tecnologia sta per stravolgere il mio lavoro?”, Montemagno traccia una serie di indicazioni basate sulla sua esperienza professionale e sul suo rapporto con il mondo virtuale, tanto che è proprio grazie alla Rete che ha potuto auto-pubblicare “Lavorability”, per indicare le abilità di base che saranno necessarie per navigare nel mondo digitale: rapidità nel cogliere le iniziative, saper comunicare soprattutto velocemente, sapersi adattare, individuare il settore professionale che realmente ci interessa o meglio appassiona e, ovviamente, iniziare ad applicare il concetto di “incessantismo”, che equivale a portare avanti tutte le attività incessantemente, martellando, fino in fondo. Fino a quando funziona o non funziona.
Marco Montemagno è un imprenditore digitale seriale e un comunicatore di successo. Fondatore di startup come Blogosfere e 4books, ha una community di oltre due milioni di follower (in continua crescita) dedicata ai temi del marketing, del business, del digitale e della comunicazione. Ex giocatore professionista di ping pong (segretamente vorrebbe tornare a giocare…), da anni vive in Inghilterra.
Per maggiori informazioni visita marcomontemagno.com
Sabato 7 dicembre 2019 ore 9:00 al Liceo dell'Arte e della Comunicazione "Giorgio de Chirico” Aula magna- Auditorium si tiene la presentazione del libro "Con tanto affetto ti ammazzerò" di PINO IMPERATORE.
Svelata la cover del nuovo romanzo biografico dello scrittore sorrentino Raffaele Lauro (
In un rovente pomeriggio di prima estate, nel centro storico di Roma, la straordinaria affluenza di personalità, provenienti anche da Milano e da Napoli, oltre che dalla capitale, nell’austera e imponente “Sala Capitolare” del Palazzo della Minerva, in Senato, l’elevato standing degli autorevoli relatori e l’accoglienza entusiasta, con applausi scroscianti, dell’affollata platea, riservata a tutti gli interventi, hanno decretato il terzo successo, certo il più significativo, dopo quelli di Milano e di Sorrento, del nuovo romanzo biografico di Raffaele Lauro, dedicato all’epopea artistica del grande maestro profumiere Maurizio Cerizza: “L’Universo delle Fragranze”. La presenza in Senato del maestro Cerizza ha certamente calamitato, insieme con quella dei numerosi estimatori dello scrittore sorrentino, l’attenzione degli appassionati della profumeria di eccellenza, di nicchia e di ricerca. Maurizio Cerizza è un personaggio conosciuto e apprezzato a livello non solo nazionale, ma internazionale: un autentico “magister”, colto, raffinato e spirituale, guida per le nuove generazioni, con qualità e talenti non solo professionali, esaltati nelle pagine del romanzo di Lauro. Massimo Milone, direttore di Rai Vaticano, ha governato il dibattito, con la consueta maestria, delineando il complesso profilo dell’autore, alla sedicesima opera narrativa, e i legami, diretti e indiretti, dei relatori con il mondo della profumistica e con lo stesso scrittore. Andrea Casotti, amministratore delegato di CFF Spa, Creative Flavours&Fragrances, una delle più importanti società mondiali nella produzione di essenze pregiate, ha ricostruito i passaggi fondamentali dell’amicizia con Lauro e con lo stilista Mauro Lorenzi, che gli hanno consentito, nella prefazione, di fare una precisa radiografia dei processi produttivi, a partire dalla imprescindibile creatività dei maestri profumieri. Massimo Papi, dermatologo di fama, presidente dell’associazione DermArt, pittore, ha spiegato i misteri dell’olfatto, gli odori della pelle e le reazioni della stessa alle fragranze, riuscendo a svelare elaborati concetti scientifici con un linguaggio accessibile a tutti. Lo stilista Mauro Lorenzi ha profondamente emozionato la platea, con il racconto appassionato del suo approdo nella profumeria di eccellenza e dell’affascinante collaborazione con il maestro Cerizza per la creazione della sua ultima collezione di sette fragranze, la “Septimontium II”. Il pluripremiato regista cinematografico Giuseppe Alessio Nuzzo, facendo riferimento a un suo saggio di imminente pubblicazione, ha voluto anticipare la storia del rapporto tra cinema e profumi, nonché le più recenti sperimentazioni cinematografiche che porteranno ben presto a coniugare le emozioni derivanti dalle immagini e dalla musica anche con quelle derivanti dalla memoria olfattiva di ciascuna persona. Sommerso dai consensi l’intervento di Stefano Dominella, presidente della Maison Gattinoni Couture, personaggio dell’alta moda mondiale, il quale ha approfondito, con un linguaggio netto e diretto, molto apprezzato dal pubblico, il rapporto odierno tra i grandi brand della moda, come Gucci, la profumistica e la cosmesi, divenute queste ultime partite prevalenti nel bilancio delle maison. Ha rivelato, inoltre, quale ispirazione gli abbia suggerito il libro di Lauro, definito da lui pregevole. Vincenzo Scotti, presidente della Link Campus University di Roma, la cui storia politica coincide con quella della repubblica democratica, ha confessato che la lettura del romanzo del suo ex capo di Gabinetto al Viminale gli ha svelato un mondo a lui sconosciuto: mai avrebbe immaginato che un prefetto partorisse un’opera così lieve, sottolineando il continuo stupore che suscitano le scelte narrative di Lauro, pretesti per autentici saggi sulla pittura, sulla musica, sulla danza e, ora, sulle fragranze. Scotti ha incoraggiato Lorenzi a proseguire con determinazione sulla strada intrapresa. Un boato di apprezzamento ha sottolineato il breve, ma intenso, attesissimo intervento di Maurizio Cerizza, il quale ha ribadito la sua filosofia creativa: un profumo è un’opera d’arte, o non è niente, definendo l’opera di Lauro un inno alla libertà e all’amore per la natura, per l’arte, per la bellezza, per la famiglia e per il proprio lavoro. L’autore ha ringraziato il coraggioso pubblico, che ha sfidato il caldo africano per essere presente, e tutti i relatori, condividendo con Cerizza la fonte di ispirazione di tutta la sua opera narrativa: l’universo amore. Grandi apprezzamenti, infine, da parte di tutti, per la prova olfattiva delle sette nuove fragranze della “Mauro Lorenzi Profumi”.