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PRESENTAZIONE DEL VOLUME “I MISTERI DI PARTHENOPE” di Giancamillo Trani
Basilica di San Giovanni Maggiore Rampe San Giovanni Maggiore – Napoli (di fianco all’Istituto Universitario “L’Orientale”) Venerdì 15 novembre 2024 – ore 19:00
EVENTO DI PRESENTAZIONE DEL VOLUME “I MISTERI DI PARTHENOPE” di Giancamillo Trani – Readaction Editrice Prefazione del Card. Crescenzio Sepe
Intervengono: DON SALVATORE GIULIANO – parroco, docente di Teologia Sacramentale presso il Pontificio Ateneo “Regina Apostolorum” di Roma e l’ISSR “Donnaregina” di Napoli. GIANFRANCA RANISIO – Ordinario di Antropologia Culturale presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli “Federico II”. GLORIA VOCATURO – Scrittrice e poetessa. Letture a cura del M° STEFANO ARIOTA – attore e performer. Modera: FILIBERTO INCARNATO - Diacono SARA’ PRESENTE L’AUTORE ANCHE PER IL FIRMACOPIE.
Libera Portici presenta “Ci sentivamo cavalli di razza” testimonianze di Gaspare Mutolo
Martedì 5 Novembre alle ore 17,30 presso il bene confiscato alla camorra dèpendance Villa Fernandes, Via A. Diaz n.140 – Portici (NA), si terrà la presentazione del libro di Maria Santamaria “Ci sentivamo cavalli di razza” in cui Gaspare Mutolo, collaboratore di giustizia e pittore, si racconta a Santamaria.
L’incontro organizzato dal presidio di Libera Portici e il Collegamento contro le camorre “G. Franciosi” A.P.S., diretti da Leandro Limoccia, è il primo della rassegna letteraria “Leggere per riflettere” che si svolgerà ogni mese in sede.
Moderati dalla giornalista Simona Buonaura prenderanno parte alla presentazione l’autrice Maria Santamaria, Erminia Bosnia, Dirigente Scolastica, Pasquale Leone, Referente Provinciale di Libera Napoli, Francesco Viviano, Giornalista e scrittore. Interviene Gaspare Mutolo.
Mercoledì 6 Novembre dalle 8,30 alle 13,30 Mutolo, assieme ai referenti di Libera Portici, avrà un incontro con le scuole di Portici Liceo scientifico Silvestri e Istituto di istruzione superiore Francesco Saverio Nitti.
Il 4° appuntamento del ciclo "... dove la musica incontra il suo tempo..." associa la spiritualità con le musiche liturgiche e di ispirazione religiosa più appropriate al luogo ed è previsto per
domenica 3 novembre ore 12
Caserta, cappella palatina della Reggia
con la messa / concerto
Cantar virtuoso a Dio per re Ferdinando IV
Laura Di Giugno soprano
Pietro Di Lorenzo organo
ingresso gratuito dalle 11.45 alle 11.55, dal varco principale
L'evento prevede l'animazione musicale della liturgia della messa con musiche di grandi compositori napoletani della seconda metà del secolo 1700 (Anfossi, Cimarosa, Jommelli). Sono brani di grande virtuosismo scritti nello stile tipicamente operistico e quindi virtuosistico tipico delle liturgie solenni e speciali dei tempi di re Ferdinando IV Borbone. Di tutt'altro genere sono i tre brani del cosiddetto "ordinario della messa" cioè che decorano di musica testi invariabili in ogni liturgia: kyrie, sanctus, agnus Dei. Sono musiche completamente diverse, scritte in "canto fratto", cioè sono melodie di canto (cosiddetto) gregoriano ma rese con ritmi variabili (il gregoriano prevede suoni di uguale durata) e armonizzate con gli accordi "numerati" del basso continuo all'organo, cui è affidata la realizzazione dei versetti pari dei testi (nel nostro caso secondo la versione di Gaetano Greco, altro autore napoletano del tempo). Sono inediti perché trascritti da un manoscritto di fine 1700 conservato nell'archivio musicale dell'abbazia di Montecassino.
Il concerto è organizzato nell'ambito del progetto Palatinaincanto, promosso dalla Diocesi di Caserta.
" ... dove la musica incontra il suo tempo" / 23ma edizione è ideato e organizzato da Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” e Associazione Culturale “Francesco Durante”.
Napoli, al Tempio del Volto Santo è stato presentato il saggio “Scritto e fonti” di Ulderico Parente.
Madre Leonia Buono: “Una donna forte e allo stesso tempo tenera e materna verso le consorelle e gli Ultimi”
Nel pomeriggio di lunedì 21 Ottobre, presso l’Aula Magna della Casa del Volto Santo a Napoli, è stato presentato il libro “Suor Antonietta Giugliano fondatrice delle Piccole Ancelle di Cristo Re. Scritti e fonti” curato dal prof. Ulderico Parente.
Pubblicato nel 2022 dalla “Editrice Velar”, il testo contiene scritti e documenti prodotti da Madre Antonietta (New York 1909 - Afragola nel 1960), una “donna forte”, come è emerso nel corso del meeting, passata alla storia per aver fondato, insieme al francescano Padre Sosio Del Prete, entrambi Venerabili in cammino di Santità, la Congregazione religiosa nel 1932 ad Afragola. E per aver fatto dell’apostolato dell’assistenza agli anziani, della formazione ai giovani ed ai poveri il centro della propria esistenza terrena che, ancora oggi, rivive nelle sue figlie spirituali.
Ne hanno parlato il prof. Don Francesco Asti, Preside della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia Meridionale, l’onorevole prof. Domenico Tuccillo, impegnato nel suo lavoro socio-politico ad incarnare i valori cristiani e Fra Salvatore Vilardi, Segretario della Provincia Napoletana dei Frati minori esperto di spiritualità serafica.
L’incontro è stato moderato da Teresa Piscitelli, professore associato di Letteratura cristiana antica dell’Università Federico II di Napoli, ed è stato preceduto da una preghiera iniziale delle suore che hanno cantato una poesia di Cristina Lagopesele dedicata ai Fondatori.
Saluto iniziale a cura di Madre Leonia Buono, Superiora Generale della Congregazione, presente all’evento insieme ad una larga rappresentanza di religiose: “È con particolare gioia che –così Madre Leonia- porgo un saluto a questo incontro dedicato alla nostra fondatrice. Una Donna forte, come la definì Padre Giacinto Ruggiero, che in questa raccolta di scritti, mostra la solidarietà con le sue ansie e le sue tenerezze insieme alla straordinaria maternità verso le consorelle e i tanti ospiti. Il suo esempio resta fondamentale per noi figlie spirituali e, allo stesso tempo, può essere proposto a tutti, come dimostra la Dichiarazione di Venerabilità promulgata da Papa Francesco il 21 dicembre 2018”.
A seguire il contributo del prof. Asti che si è soffermato su alcuni aspetti del suo carisma ricavati dalla lettura del saggio: “Ha un fondo mariano la spiritualità di Madre Antonietta –così l’Accademico- come si rileva dal documento n. 8 riportato nella pagina 66, che si declina, in particolare, nella devozione alla Vergine di Pompei e alla recita del Santo Rosario. Anche la pratica dell’Esame di Coscienza è molto frequente nella Sua quotidianità. Siamo dinanzi ad una figura molto bella della nostra Campania; una donna che si interessa degli Ultimi, con una grande aspirazione: quella di essere contemplativa. Questa dote non l’ha mai persa nonostante il suo attivismo”.
Tuccillo si è, invece, soffermato sugli aspetti dell’impegno sociale della Venerabile, sottolineandone come, nella sua breve esistenza, lo abbia realizzato in pieno, in una visuale cristiana e con un’apertura e un impegno verso l’Altro, ravvisandone molte affinità con la filosofa mistica Simone Weil: “È una donna di preghiera intensa e rapida- così l’Onorevole- e allo stesso tempo di grande azione. Un dinamismo che nasce da un sentimento interno di obbligazione fortissima di fare il Bene che in lei si concretizza nell’aiuto e nella vicinanza agli Ultimi; ma, come lei stessa illustra, in un documento, non verso chi si aspetta di ricevere, ma anche verso tutti persino chi compie il male”.
Fra Salvatore Vilardi, infine, ha messo in luce il carisma francescano della Madre con a centro la sua umiltà e obbedienza che è giunta fino all’espropriazione di se stessa: “Esprimo il mio più vivo compiacimento per questo testo – così Fra Salvatore- che ci ha permesso di approfondire la sua spiritualità francescana, e che certamente costituirà per tanti studiosi e per le Piccole Ancelle di Cristo Re, una solida base per conoscere meglio la Fondatrice. A Suor Antonietta dobbiamo gratitudine, in sintesi, ci aiuta a comprendere la centralità dell’Amore: si vive di Amore, si serve per Amore, si cammina verso il Regno eterno, Regno di Amore”.
Pubblico delle grandi occasioni per l’evento. In sala una rappresentanza della comunità civile afragolese, ad iniziare dal Sindaco Prof. Antonio Pannone e Sua Eccellenza, mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, nativo di Afragola che non ha fatto mancare una sua riflessione: “Desiderava farsi santa - così la battuta finale del presule- E l’ha fatto insieme ad altre consorelle. Inoltre, si è lasciata formare, si è fatta guidare, in particolare, da un sacerdote, anche nella scelta di fare il Bene, quando ascoltò il consiglio di Padre Sosio di realizzarlo nella propria Città anziché altrove, fondando, nel 1932, l’Istituto”.
Da segnalare, infine, una bella testimonianza del Prof. Benito Di Lorenzo che ha conosciuto direttamente Madre Antonietta e ha ricordato un episodio avvenuto nel mese di luglio del 1960 a Portici quando un ragazzo dell’Istituto cadde dal primo piano e, nonostante una caduta di circa 20 metri, rimase illeso, attribuendone il prodigio alla Madre.